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La psicoterapia di coppia: quando?

Filed under (Psicologia, Sessuologia Clinica) by Antonio Dessì on 27-06-2017

La dimensione coppia emerge e si origina da bisogni ancestrali di attaccamento e di protezione ed è essenziale in un percorso sano di crescita e di sviluppo della personalità e delle relazioni. Precisamente, il termine “coppia”, viene inteso come la congiunzione di due soggetti che per loro libera scelta hanno deciso di formare un’unità, regolata da precise condizioni dette e implicite. Ogni coppia tuttavia è ben diversa dalle altre, e porta con sé un ideale di amore differente, così come i modi di viverlo e manifestarlo. In generale però, entrambi i partner dovrebbero essere sufficientemente maturi da strutturare un legame solido, seppur in costante cambiamento e ristrutturazione nel corso del tempo e con il mutare delle esigenze e dei bisogni reciproci. Ogni legame reca in sé inevitabilmente delle nebulosità e dei conflitti, che se non gestiti correttamente, possono portare a vere e proprie rotture.

Generalmente esse compaiono quando i due partner cominciano a sentirsi differenziati dall’originale senso simbiotico, tipico delle prime fasi della formazione della coppia e di idealizzazione, e questo può succedere per esempio all’arrivo di un figlio oppure un momento cruciale di presa di decisioni nella coppia (una convivenza, o eventi destabilizzanti l’equilibrio sino ad allora raggiunto). Ecco che allora tutto cambia, tutto deve essere rivoluzionato e si devono necessariamente riordinare le proprie peculiarità e spesso la coppia inizia a confrontarsi con il partner reale che ha davanti, con pregi e difetti e ognuno con i propri “fantasmi“. Talvolta questa fase di disillusione può essere problematica e far scattare sentimenti antagonisti al legame o “sentirsi meno innamorati”. A seconda della propria organizzazione di personalità si possono provare delle tonalità emotive differenti: rabbia-disperazione, paura,  Tra attrazione, dubbi, confusione, delusione.

Attrazione, innamoramento e attaccamento sono dimensioni che concorrono alla strutturazione del legame. L’attaccamento è sicuramente l’aspetto più profondo del legame e spesso quello che può portare più difficoltà, con dei tempi molto variabili da coppia a coppia. Ci sono persone per esempio che temono legarsi stabilmente, e in genere preferiscono defilarsi quando il legame sta diventando importante. Altre invece che hanno difficoltà a condividere uno spazio comune, una convivenza, e che spesso portano sofferenze nella coppia legate all’impossibilità di unirsi e/o di mantenere due case per esempio. Sono sono degli esempi.
Come si evince, ogni fase della vita di coppia può essere contraddistinta da un particolare problema legato alla sfera delle emozioni e della sessualità.

La terapia di coppia è molto indicata quando i partner non riescono a slittare e mantenere un livello di organizzazione differente da quello che ormai non funziona più e non può accomodare gli aspetti esistenziali dei due individui che la compongono. Condizione essenziale per poter portare avanti un discorso di terapia di coppia è il fatto che assieme al terapeuta si possano definire degli obiettivi di lavoro che siano condivisi e accettati da entrambi i membri della coppia. Senza questo nessuna terapia di coppia davvero può funzionare.
In linea di massima, una seduta di terapia di coppia avviene una volta ogni quindici giorni, proseguendo poi a seconda del grado della conflittualità e delle resistenze presenti.

 

Studio di consulenza psicologica e psicoterapia

Dott. Antonio Dessì

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