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Paura di soffrire in amore

Filed under (Psicologia, Sessuologia Clinica, Società) by Antonio Dessì on 20-04-2016

Molte persone, in seguito ad una storia andata male, si ripetono che non vogliono più essere ferite perché hanno interiorizzato che l’amore può fare molto male, e per questo motivo indossano una corazza, caratteriale, sul corpo. In questo l’essere umano è inscindibile nella sua unità psico-somatica. Ripensare al passato può evitare di ricommettere gli stessi errori, ma esiste anche la possibilità di andare oltre, comprendere e credere nella possibilità di poter vivere storie differenti anche se ciò significa esporsi a delusioni e dolori. Nessuno ha garanzia che siano migliori, perché provarci significa spesso accettare di rimettersi in gioco e accettare l’incognita della conoscenza dell’altro/a. Si può imparare ad amare sempre meglio, in primis a riconoscere e amare se stessi nei propri desideri, ed essere consapevoli di ciò di cui si ha bisogno per poter strutturare, al di là dell’innamoramento, un legame di attaccamento. Le ferite sono una possibilità di crescita, anche se inizialmente si può pensare diversamente, o ancora di più, e in questo comprensibilmente, mandare a quel paese chi afferma con forza tale possibilità. Fatelo con tranquillità. Di ogni ferita è importante che si accolga la propria responsabilità e un’opportunità di lavoro su stessi per comprendere il senso di quella storia che ha fatto soffrire, le aree scoperte di sé che ha toccato e perturbato. Questo è ciò che posso raccontarvi sulla base della mia esperienza professionale, e anche personale, da essere umano come voi.



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