Apr
14

Andare dal mago o massaggiatori vegenti anziché da uno psicoterapeuta

Filed under (Psicologia, Sessuologia Clinica) by Antonio Dessì on 14-04-2016

Ogni giorno in Italia più di 30.000 persone  decidono di rivolgersi a presunti maghi e ciarlatani vari con presunte doti speciali (spesso in realtà disturbi di area psicotica che loro propinano come doni speciali ricevuti dalla nascita o capacità di previsione). Sette spirituali e fattucchieri plagiano persone di ogni età e ceto sociale, riuscendo ad accaparrarsi non solo soldi ma anche favori sessuali e ricompense materiali. Questa la triste realtà.

Solo poche persone (il 6% degli utenti che dichiarano di aver subito un raggiro) decidono di sporgere effettivamente denuncia alle autorità.

I CIARLATANI: CIFRE E DIFFUSIONE DEL FENOMENO

Maghi, sensitivi, cartomanti, chiromanti veggenti: in Italia li abbiamo un po’ tutti. Talvolta anche in pseudo-professioni come quelle del pranoterapeuta si insinuano rapporti pseudo-professionali dove le persone si aprono rispetto a problematiche personali, individuali, relazionali, senza ovviamente avere un adeguato trattamento, ma anzi, molto spesso la cronicizzazione di un disturbo e un peggioramento. Spesso esiste un invischiamento tra pratiche pseudo-professionali, religione, uso di carte e letture del passato e futuro. Insomma un fritto misto.

Sono figure richieste proprio perché hanno una funzione di calmante, ma allo stesso tempo compiono un danno enorme sul piano psicologico nelle persone che vedono.

I maghi, i guaritori e gli astrologi presenti in Italia sono circa 160.000 (in vertiginoso aumento negli ultimi dieci anni). Decine di migliaia le truffe e gli abusi segnalati all’Associazione Telefono Antiplagio. Gli italiani che frequentano questi impostori sono 12 milioni (il 20% della popolazione) distribuiti tra un 51% di donne, il 38% di uomini e l’11% di adolescenti. L’incasso totale tra chiaroveggenti, indovini, guaritori e maghi è stimato in circa 6 miliardi di € annuicon una evasione fiscale che tocca punte del 98%. Praticamente lavorano in nero, e spesso sembrerebbero pure buoni perché chiedono un offerta.

Durante lo scorso anno (2013) indovini, fattucchiere e cartomanti hanno aumentato gli introiti annui (in controtendenza rispetto a categorie professionali serie) di circa il 19%.

Lombardia, Lazio e Campania sono in Italia le regioni con il più alto numero di addetti all’occulto, mentre si rivolgono a loro circa un italiano su tre spendendo tra i 50 e i 1000 euro a consulto.

reati più frequenti contestati a questi individui dalla Magistratura sono: esercizio del mestiere di ciarlatano, l’evasione fiscale, circonvenzione d’incapace (perchè molto spesso chi si rivolge loro ha realmente una grave condizione psicologicica), truffa, estorsione, esercizio abusivo della professione medica e psicologica, abuso della credulità popolare, violazione della privacy e pubblicità ingannevole. Molti di questi finti operatori del paranormale riescono a vendere le proprie millanterie anche a distanza, persino attraverso siti web di aste on-line.

È probabile che maghi da un lato e sedicenti maestri spirituali dall’altro si rivolgano a un pubblico differente, ma a mio avviso entrambi rispondono ingannevolmente a un bisogno umano che di fondo è molto simile: la ricerca di sicurezza.

La nostra epoca è caratterizzata dopotutto dalla costante incertezza e da una persistente carenza di punti di riferimento, che si esprime spesso in modo patologico sia a livello sociale sia individuale.

Questi impostori sono storicamente sempre esistiti, ora però si trovano evidentemente a cavalcare il momento di disagio delle persone, giocando pericolosamente con le insicurezze collettive e individuali. Entrano nelle storie familiari delle persone, ne inventano versioni sulla base del loro presunto potere. La persona plagiata spesso costruisce una versione della propria storia in senso delirante.

IL PLAGIO

Oltre a impostori, maghi e veggenti, in alcuni casi, le persone possono essere vittime di veri e propri plagi messi in atto da personaggi apparentemente insospettabili. “Maestri spirituali”, “mamme”, “padri”, “sacerdoti”, questi individui si lasciano soprannominare in modi apparentemente lontani da ogni sospetto. Bisogna invece imparare a osservare e tenersi lontani da situazioni ove qualcuno dichiara una presunta superiorità morale o spirituale per essere ascoltato e seguito. Alcuni sono ancora più furbi e fanno passare alle persone di aver studiato abilità legate al massaggio di qualsiasi tipo, ma l’obiettivo è quello di fidelizzare la persona e possibilmente di far arrivare altra gente in difficoltà.

I personaggi che tendono a plagiare queste persone  lo fanno in maniera molto subdola, utilizzando l’arte della persuasione in maniera molto efficace e altrettanto ambigua. La persona crede alla versione fornita dal sedicente mago, perché ha estremo bisogno di ricostruire senso. Inoltre acquistano un potere molto forte sulla persona tanto che è la persona stessa che difende queste figure ritenendole di vitale importanza e non riconoscendo invece i danni che ne ha subito. Questi soggetti non vengono mai completamente allo scoperto e si ammantano spesso di un’aria amichevole e falsamente rispettosa. Dopo aver conquistato la fiducia delle persone, iniziano le richieste, via via sempre più impegnative, sino a riuscire spesso ad estorcere, senza utilizzo della violenza denaro, favori, prestazioni sessuali.

 LE RICHIESTE DEGLI UTENTI

Molte delle domande poste dalle persone a queste categorie di ciarlatani sono riconducibili a problematiche di ordine psicologico, oltre che in alcuni casi, persino medico.

Tra le richieste ‒ ovviamente inevase ‒ formulate ai ciarlatani (maghi, cartomanti, ecc.) vi sono:

  • sofferenze d’amore
  • problemi familiari
  • drammi esistenziali
  • conflitti in ambito lavorativo
  • difficoltà d’integrazione sociale
  • timidezza
  • rendimento scolastico
  • problemi di salute

Ebbene, questi sono tutti ambiti nei quali la competenza dello psicologo, dello psicoterapeuta e, per la salute fisica, del medico, è specifica e garantisce all’utente l’unico ambito possibile di efficacia e professionalità.

PERCHÉ SI VA DAL MAGO E NON DALLO PSICOLOGO? UN PUNTO DI VISTA

Se come si è visto le problematiche che affliggono gli utenti di queste categorie di personaggi sono per lo più riconducibili a difficoltà di ordine psicologico, per quale motivo così tante persone preferiscono rivolgersi a un possibile truffatore, un sedicente mago, piuttosto che andare dallo psicologo?

Perché le persone si rivolgono al “mago”, al massaggiatore con doti speciali (psicotiche) e non allo psicoterapeuta?

Le motivazioni possono essere tante e dato che anche persone istruite cadono vittime dei raggiri dei ciarlatani, non sempre tutte riconducibili all’ignoranza. L’inganno della soluzione facile, la superstizione, l’illusione di poter modificare il corso della propria vita senza mettersi in gioco in prima persona, ma affidando unicamente a un “entità” esterna le proprie sorti. Infatti sono relazioni dove esiste un altissimo grado di dipendenza.

Le persone inoltre vogliono essere da un lato rassicurate e aiutate, dall’altro vogliono sentirsi in qualche modo anche accolte nella propria irriducibile complessità. Ci si vuole sentire individui dotati di una psiche immaginativa, dove c’è ancora spazio per l’indeterminatezza, l’esoterismo, l’essere ritenuti parte di un universo ancora misterioso e ancora da decifrare e da spiegare.

COSA FARE?

Qualunque sia la problematica per cui una persona decide di rivolgersi a un operatore dell’occulto o a un “maestro spirituale” improvvisato, va detto con estrema chiarezza che il problema è destinato non solo a non essere risolto, ma ad aggravarsi. Infatti si correrà semplicemente il rischio di rinviare i tentativi di soluzione più seri, oltre che di indebitarsi economicamente e si deve trovare il coraggio di farsi aiutare.

Ci si può rivolgere a un’associazione di consumatori oppure chiedere nei casi più gravi l’aiuto delle forze dell’Ordine.

Psicologipsicoterapeuti e psichiatri possono essere di grande aiuto nel sostenere le vittime di queste millanterie. Non di rado, infatti, si possono sviluppare nell’individuo delle vere e proprie sintomatologie psicologiche anche a seguito dei raggiri subiti e della scoperta, spesso scioccante, di essere rimasti vittime di un inganno.

Ovviamente è sempre preferibile rivolgersi a un professionista – psicoterapeuta, medico, psicologo – anche solo per un consulto in caso di problemi (amore, lavoro, salute, stress, ecc.) piuttosto che attendere che la difficoltà degeneri e si veda di seguito il ricorso alla “magia” come un possibile – ingannevole – rimedio dell’ultimo minuto.

Per quante possano essere le visioni discordanti tra i vari orientamenti in psicoterapia circa il significato, l’applicazione, il limite della parola “scienza”, è pur sempre – e comunque – fondata su basi scientifiche, su metodi, osservazioni, verifiche, teorie e dibattiti culturali. C’è ancora spazio per l’anima, il cuore, i sentimenti, il “prendersi cura” oltre che il curare? A mio avviso assolutamente si.

Per questo, se si ritiene di poter essere caduti vittime di un raggiro, dunque, in nessun caso si ceda alla vergogna, sentimento molto comune tra quanti sono stati ingannati da un sedicente mago, massaggiatori che giocano sulla vita di chi massaggiano, maghi che vedono il futuro, e ci si rivolga invece a un professionista serio per chiedere supporto e aiuto serio e portare in salvo la propria vita.



I commenti sono chiusi