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Il fuggitivo: uomini che scappano

Filed under (Psicologia, Sessuologia Clinica) by Antonio Dessì on 23-03-2016

Ci sono uomini che della fuga ne hanno fatto una filosofia di vita. Che si tratti di una proposta di convivenza, un viaggio assieme, una responsabilità condivisa, in un attimo questi uomini spariscono ancor prima di aver consapevolezza di averli persi.

Ci sono uomini e donne che nelle storie affettive raccontano, sulla poltrona dello psicoterapeuta, di aver tentato di costruire un legame con questa tipologia di uomini. Le loro narrazioni sembrano tratteggiare le storie di Jane Austen e i fantasmi di Netley.

Perché è questo l’epilogo di queste storie: la sagoma di un corpo che si è appena poggiato sul letto e il suo profumo. O come nel caso di Laura (nome di fantasia) i messaggi su whatsapp che continuava per giorni a scorrere, per dimostrare a se stessa, al mondo che non aveva avuto a che fare con un fantasma.

Questi uomini-fantasma non lasciano ombra, perché di sé parlano molto raramente e con molta difficoltà. Alcuni sono consapevoli del proprio egoismo e della loro poca disponibilità a scomodarsi, ma spesso non sono in grado di farsene carico e inscenano tutta una serie di narrazioni dove attribuiscono narcisisticamente la colpa agli altri della loro condizione (genitori, amici o persone  che lavorano con loro …). L’inganno di queste relazioni è spesso un gancio emozionale che si basa sul senso di colpa. Laura si sentiva molto in colpa per questa fuga, e si sentiva responsabile. All’apparenza sembrerebbero molto buoni, disponibili, gentili e questo a volte spiazza chi cerca di entrare in relazione con loro. Possono essere molto seduttivi, ma mai autentici. Se siete in una relazione di questo tipo, provate ad iniziare a chiedere qualcosa, ad avanzare l’ipotesi di un progetto assieme, un vostro bisogno e vi renderete conto che questi uomini inizieranno a mostrare i loro segni di sofferenza per poi scappare. Alcuni sono consapevoli di questo e mettono la fuga come minaccia e gancio relazionale basato sul controllo.

Questi uomini, sebbene con sfumature peculiari per ognuno di loro, sono i più diffusi e esercitano la loro fuga a più livelli. Sono quelli che non sanno avere una storia più lunga di un semestre, quelli che fuggono davanti all’altare neanche fossero posseduti, quelli che piuttosto dormono in macchina ma nello stesso letto con voi mai.  Tendenzialmente hanno una struttura di personalità di tipo fobico-ossessivo e hanno uno stile affettivo prettamente evitante.

Provate a chiedere conforto in un momento per voi difficile. Questi uomini tendenzialmente vi risponderanno con un “Chiamami quando hai risolto il tuo problema, così ci beviamo una cosa”. Non si impegnano. E’ spesso su questi incastri emotivi che alcune donne, o uomini (nel caso di relazioni omosessuali) iniziano a sentire la sofferenza e la solitudine. A guardarli non si fa fatica a riconoscere in loro un eterno ragazzino, immaturo, a volte un po’ furbo. Raramente maligno. Preferisce fuggire. questi uomini non fanno segreto del loro disimpegno. Per loro la relazione con un donna é tutta consumata nel binomio letto/ristorante. Alcuni tendono a mantenere la relazione sempre su uno stadio di conoscenza, superficiale, e mostrano sofferenza quando si tenta di costruire un legame più profondo.

Così quando si presenta anche solo l’ombra di un problema, dalla A di armadio da montare alla W di mondo, se mai stesse finendo, costoro riescono a sentirne la puzza e a mettersi in salvo con velocità da record.

Risultato: telefoni staccati, mail senza risposta, periodi di sparizioni magiche. Probabilmente sono coi piedi a mollo alle Bahamas mentre voi siete coi piedi a mollo nel bagno che perde. Per poi materializzarsi all’orizzonte non appena il guaio è rientrato. Sprizzando sorrisi da ogni poro e proponendovi spritz in compagnia…

 

 

 

 



1 commento

Lucia Titone on 23 Marzo, 2016 at 11:19 #
    

…Purtroppo ..ne ho sposato uno!!!