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Reciprocità e psicoterapia

Filed under (Psicologia, Sessuologia Clinica) by Antonio Dessì on 22-02-2016

L’approccio di psicoterapia della mia specializzazione è chiamato postrazionalista ed è un’evoluzione della psicoterapia cognitiva. La relazione terapeutica in questo approccio diventa uno strumento di
esplorazione che il paziente utilizza per comprendere le regole su cui si basano le modalità più rigide della sua organizzazione
di personalità e il significato dei sintomi che ha sviluppato. Una più approfondita consapevolezza dei propri atteggiamenti è la variabile fondamentale che consente alla persona di assimilare le esperienze problematiche. Il ruolo che il terapeuta assume è quello di perturbatore emotivo strategicamente orientato che è estremamente attento alle tonalità emotive proprie e dell’altro, che vive in reciprocità con la persona, dal momento che questo scambio emotivo aiuta a modulare il modo in cui la persona stessa si percepisce e acquisisce consapevolezza dei proprie zone d’ombra.



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Flavia on 29 Febbraio, 2016 at 18:39 #
    

Ringrazio il Dr. Dessi per l’importante contributo che dà con questi interessanti articoli,spunti su cui riflettere per cambiare e migliorarsi.
La consapevolezza del sé, dei propri ideali dei propri obiettivi, dei propri "credo" è un percorso che si acquisisce di sicuro con l’età con il "vissuto" e le esperienze, che plasmano inconsapevolmente il nostro carattere e la nostra personalità. Il rapportarsi con le persone, con le varie vicissitudini della vita e con i condizionamenti del mondo esterno ( scuola, lavoro, mezzi di comunicazione e social network ) ci impongono di sicuro uno "stile di vita " un condizionamento forte con cui l’uomo odierno deve fare i conti e scendere a compromessi ma soltanto nell’ottica di cogliere "il meglio, l’utile " per la propria crescita personale senza caderne vittima!…


Flavia on 1 Marzo, 2016 at 15:58 #
    

Apprezzo di sicuro l’aiuto nel comprendere le dinamiche comportamentali che con professionalita’ il Dr Dessi mette a disposizione anche per migliorare dal confronto i nostri comportamenti e proprio in quest’ottica scrivo quanto di seguito.. leggendo alcuni post di articoli precedenti mi viene da dire che non concepisco ne condivido assolutamente chi con la logica del "superIo" si erge a stigmatizzare e mistificare quella che è "la crescita" interiore di ognuno di noi, che seppur necessità "di Osservazione Serietà ed Attenzione" punta il dito all’odierna nostra struttura sociale affermando essere affetta da Omologazione comportamentale come se l’essere umano (creatura perfetta con propria coscienza e proprio pensiero che lo differenzia e contraddistingue da tutte le altre razze viventi, non umane) sia un povero scheletro munito di parola che semplicemente sopravvive del cibo di cui si nutre e dell’aria che respira copiando e ripetendo come un manichino gli stessi atteggiamenti degli altri o perché gli viene inculcato dalla religione o perché gli viene insegnato dagli affetti familiari o dai retaggi istituzionali. "Io" ragiono con la mia testa! Mi verrebbe da rispondere!non mi omologo a nessuno e non mi faccio condizionare da alcuno, se seguo un consiglio un "credo" o una regola di condotta è perché Scelgo di farlo in quanto lo ritengo giusto, opportuno e lo rispetto, non perché mi viene imposto o inculcato.


Flavia on 2 Marzo, 2016 at 07:04 #
    

Soltanto chi analizzando se stesso, accettando le critiche e soprattutto il confronto, uscendo dalla “cattedra” ove si trova “rifugio” da dove facilmente si impartiscono lezioni ad altri ma, nel proprio, spesso proseguendo, facendo i medesimi errori e seguendo da sempre gli stessi schemi mentali, si riuscirà ad aprire quella “porta” che si chiama Conoscenza e consapevolezza! Solo chi libero di esprimere se stesso così com’è con i propri pregi e difetti e libero di godere la vita e di seguire ciò che ci fa bene,la felicità, aprirà quella porta, e lo farà senza tanti proclami ad altri ma nel pudore e nell’intimità della propria anima e sarà sereno. Solo chi riuscirà a confrontarsi ma anche a discernere il bene riuscendo a prendere le distanze da ciò che è male vincerà la vita è non si farà abbattere dalle elucubrazioni mentali che invece (queste) generano morbi e malattie! Con questo termino ed auguro buona vita a tutti!