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Psicoterapie sessuali: Cosa sono?

Filed under (Psicologia, Sessuologia Clinica) by Antonio Dessì on 16-02-2016

I Disturbi sessuali di natura psichica sono caratterizzati da una qualche dinamica psicologica personale e/o interpersonale (o anche di altro tipo), che interferisce negativamente su una o più parti della sfera sessuale dell’individuo, e creando in un sistema di tipo circolare, una sofferenza di coppia.

Dunque nel caso si presenti un disturbo sessuale, e non vi siano sottostanti cause fisiologiche come ad esempio carenze ormonali, assunzione o abuso di farmaci, specifiche patologie fisiche, etc., le possibili cause alla sua base sono di tipo psicologico.

I Disturbi sessuali di natura psicologica sono in tal senso provocati da molteplici dinamiche psichiche e pragmatiche come per esempio e non solo:

- non conoscere l’anatomia e la fisiologia dei genitali, i tempi e le esigenze propri e del partner;

- ascoltare e seguire certe credenze e miti come l’avere per forza un orgasmo simultaneo e/o di una certa durata;

- conflitti e sensi di colpa interni che portano all’evitamento del piacere sessuale in tutte le sue forme;

- tensioni psicologiche verso il partner che portano ad evitare il più possibile i rapporti sessuali;

- intensa e persistente ansia e/o paura di avere un insuccesso in campo sessuale (ad esempio ansia da prestazione, paura di fallire, timore del rifiuto);

- eccessiva auto-percezione ed auto-osservazione delle proprie prestazioni sessuali e/o di quelle del partner, con incapacità ed impossibilità a rilassarsi e ed abbandonarsi al piacere sessuale;

- personali problematiche psicologiche di ansia, paura, stress, flessione dell’umore, fissazione, nervosismo, etc., che impediscono le normali dinamiche psicofisiche dell’atto sessuale (certe volte anche totalmente come nel caso dell’Anoressia sessuale);

- personali credenze ideologiche e religiose e/o personali schemi cognitivi e/o di atteggiamento disfunzionali (es. la fissazione di impostare e condurre il rapporto sessuale in un predeterminato modo, spazio e tempo, oppure la certezza di contrarre una qualche malattia dalle pratiche di tipo sessuale).

Mi occupo di sessuologia clinica dal 2005. Le psicoterapie sessuali sono una declinazione e strumento della psicoterapia cognitiva costruttivista, di cui mi occupo, che lavorano in maniera integrata su questa tipologia di disagi individuali e di coppia.

Antonio Dessì
www.studiopsicologicocagliari.it



1 commento

andreFigo on 25 Febbraio, 2016 at 11:52 #
    

Ero un uomo molto problematico, i disturbi suddetti, praticamente …ce li avevo tutti. Rimasto praticamente ILLIBATO fino all’età di 38/39 anni, a causa principalmente di una mia invalidità, cominciai a frequentare, almeno 3 volte all’anno, delle Escort, ma non riuscivo comunque a provare piacere. giungevo si all’orgasmo, ma senza sentire nulla e quindi spesso, tornavo a casa più triste e sconfortato di prima. trascorrevo le mie giornate diviso tra siti porno e videogiochi.
tre anni fa infine, scoperto che avevo contratto il diabete e che forse questo, poteva pregiudicare ancora di più le mie prestazioni, mi concessi una “ultima chanches” e conobbi una dolcissima e sensuale ragazza ungherese che, dopo un primo tentativo fallimentare come i precedenti, al nostro incontro successivo, prima di fare l’Amore, volle che le parlassi di me e delle mie paure, soffermandosi su ciò che riteneva più importante. grazie a lei, ho scoperto che l’invalidità che mi “bloccava”, non era quella “fisica”, ma bensì quella “psicologica”, generata da una frase infelice di mio padre secondo il quale: “con una mano sola non sarai mai in grado di far godere una donna!”. Praticamente scoprii la mia sessualità solo con questa ragazza che mi guidò alla scoperta del suo corpo e della donna in generale.
Oggi non solo conosco a menadito le sue preferenze, ma anche la verità su molti luoghi comuni e molte leggende metropolitane circa il piacere femminile.
Prima ero convinto di non potere suscitare piacere in una donna, oggi sono convinto di saperlo fare, ma voglio donarlo solo a LEI, all’Angelo che mi ha cambiato la vita e che sono riuscito a portare via da quello che lei stessa definiva un “mondo di merda” ed un giorno, ne sono certo, sarò per lei un marito migliore di quanto non sia stato mio padre perché i miei complessi ora non ci sono più